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Brembo resiste, ricavi stabili a 3,8 miliardi

Brembo resiste, ricavi stabili a 3,8 miliardi

Utile a 262 milioni. Tiraboschi: 'risultati in linea e solidità'

MILANO, 18 marzo 2025, 18:50

Massimo Lapenda

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

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 Brembo resiste alle difficoltà del settore dell'automotive e manda in soffitta un 2024 con i risultati che centrano gli obiettivi. Il gruppo ha messo a segno i ricavi in linea a 3,8 miliardi e l'utile netto in flessione a 262,6 milioni. In un anno di "forti difficoltà per l'automotive, in particolare in Europa, Brembo ha dimostrato una grande solidità e una capacità di adattamento che ci danno fiducia per il futuro", spiega il presidente esecutivo Matteo Tiraboschi.


Sul fronte dei numeri del bilancio, si registra un margine operativo lordo che scende a 661,1 milioni, rispetto ai 665 milioni del 2023. Cala l'indebitamente che si attesta a 360,4 milioni. Da un punto di vista geografico si registra una flessione delle vendite in Europa e America mentre cresce l'Asia, in particolare l'India con un aumento del 10,9%, in Cina del 7,7% e in Giappone del 37,9%. In questo quadro bene il settore dell'auto che guadagna l'1,4%, anche grazie al buon andamento del segmento dei ricambi. I risultati sono in "linea con gli obiettivi dichiarati al mercato. Nonostante lo scenario complesso, Brembo ha continuato a investire", prosegue Tiraboschi.


Resta stabile la remunerazione dei soci. Il consiglio di amministrazione ha proposto all'assemblea, convocata per il 29 aprile, il pagamento di un dividendo di 0,30 euro per azione. Ma sono le prospettive per l'anno in corso a destare qualche timore. In un quadro di grande incertezza e considerato l'andamento dei primi mesi del 2025, Brembo prevede un calo del fatturato di circa il 5% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, con il consolidamento di Ohlins, la società che opera nella produzione di sospensioni premium acquisita l'anno scorso, e se lo scenario geopolitico e le tensioni commerciali si stabilizzassero nella seconda metà dell'anno, il gruppo prevede un fatturato in linea con quello del 2024. L'acquisizione del leader delle sospensioni Ohlins è stata la "più importante operazione nella storia di Brembo e rafforza la nostra posizione sul mercato", sottolinea il presidente esecutivo del gruppo. La flessione dell'utile e le stime per il 2025 sono stati mal digeriti dal mercato, con il titolo che ha chiuso in Borsa con un tonfo di -15% a 8,65 euro. Grazie alla "nostra capacità di innovare, affrontiamo ogni sfida con coraggio e visione di lungo termine", sottolinea Tiraboschi.
Il presidente esecutivo di Brembo affronta anche il tema dei dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
E' un tema che crea "preoccupazione a due livelli. Il primo è diretto per Brembo ed è abbastanza contenuto perchè noi produciamo dove vendiamo e in America abbiamo una presenza importante". L'impatto indiretto riguarda, invece, tanti "nostri clienti che non producono ma vendono in America. Quindi l'alto di gamma che monta i nostri prodotti e che vende in America può essere più condizionato dai dazi". 

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