Un milione di veicoli all'anno.
L'industria automobilistica marocchina ha raggiunto una
produzione media di livello, ma cerca il raddoppio. Il ministro
dell'Industria e del Commercio Riyad Mezzour punta a 2 milioni
di veicoli entro il 2030. Il Marocco ha raggiunto un traguardo
importante nel settore automobilistico, passando da una media di
700.000 veicoli prodotti all'anno a un milione di unità. Il
piano governativo vuole incrementare la produzione per arrivare
a 1,3-1,4 milioni di veicoli entro il 2026-2028, con l'obiettivo
finale dei 2 milioni di veicoli entro il 2030. La stampa locale
entra nel dettaglio e per esempio spiega che l'accordo siglato
con Stellantis, va oltre il raddoppio della produzione di
veicoli (da 200.000 a 400.000 unità) e include anche la
quadruplicazione della capacità produttiva dei motori, che
passerà da 80.000 a 350.000 unità. Stellantis, inoltre, si legge
sui quotidiani locali, prevede di aumentare la produzione di
veicoli per la micro-mobilità da 40.000 a 130.000 unità nel
breve termine, con l'ambizione di produrne fino a 450.000 unità
nel lungo termine. Attualmente, gran parte dei componenti
necessari alla fabbricazione dei veicoli viene importata. Per
ridurre questa dipendenza e massimizzare il valore aggiunto
prodotto, il Marocco deve intensificare la trasformazione delle
materie prime e la produzione di componenti strategici sul suo
territorio. Su questo tema, Stellantis, che attualmente ha un
tasso di produzione locale del 69%, punta a un ambizioso
obiettivo dell'80%. Tuttavia, la strada è disseminata di
insidie: il restante 11% riguarda componenti particolarmente
complessi, come vetro, ghisa, connettori e persino serrature
delle porte. Questi elementi più tecnici richiedono competenze
specialistiche e probabilmente rallenteranno il processo di
integrazione. Per superare questa difficoltà, il Marocco punta
su tecnologie all'avanguardia, come chip elettronici, sensori,
telecamere e console, sempre più integrati nei veicoli moderni.
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