BRUXELLES - Da 'mediterranea' a 'planeteria': le prospettive future della dieta che premia anche il Made in Italy - e che prevede il consumo di olio, frutta, verdura, cereali non raffinati, con meno consumo di carne, pesce e latticini - arrivano all'Eurocamera in in un evento 'Nutrizione e salute: dalla dieta mediterranea a quella planetaria" promosso dagli eurodeputati di Fratelli d'Italia del gruppo Ecr, Alberico Gambino e Carlo Fidanza.
Una tavola rotonda che ha messo a confronto politica e mondo scientifico per porre l'accento sulla necessità di esportare "non solo prodotti locali ma un vero e proprio modello". Un paradigma "di sostegno all'agricoltura e al modo con cui gli agricoltori curano anche l'ambiente, che secondo noi è un fattore estremamente importante", ha spiegato l'eurodeputato di Fdi, secondo cui in particolare il modello italiano "sta funzionando in tutta Europa" grazie alla capacità del governo e del ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare di "collaborare con il mondo agricolo".
Portando a raggiungere "risultati importantissimi anche in ambito agricolo: l'Italia è locomotiva in Europa per l'esportazione", ha sintetizzato.
Una discussione aperta su uno schema alimentare "che ha ricevuto il più elevato numero di pubblicazioni scientifiche a supporto", ha osservato Annamaria Colao, professoressa dell'Università di Napoli. "Non vi è dubbio che mangiare quei prodotti riduca il tasso di malattie croniche che oggi sono mortali nella popolazione mondiale". Quanto alle politiche agroalimentari messe in campo dalla Commissione europea "già lo scorso anno grazie all'Italia si è avuto un'inversione di tendenza, però siamo ancora in fase di definizione anche per quella che sarà la nuova Politica agricola comune", ha puntualizzato ancora Gambino, secondo cui il nuovo Esecutivo europeo dovrà "tenere bene in considerazione quelle che sono le esigenze e le istanze del territorio".
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