L'ultraleggero biposto precipitato nel primo pomeriggio a Isola del Cantone, nell'entroterra di Genova, è partito da Torino e forse era diretto a Roma. Sul piano di volo ci sono ancora incertezze e anche su questo aspetto stanno indagando i carabinieri. La procura ha aperto un fascicolo per procedere con gli accertamenti.
Intanto i vigili del fuoco, analizzando i resti della carlinga, sono riusciti a risalire alla marca del velivolo, si tratta di un apparecchio italiano, un Promecc Freccia, un velivolo di ultima generazione. Non è escluso che a bordo ci fosse un istruttore con un allievo.
Sono state identificate le due persone morte questo pomeriggio dopo che l'ultraleggero sul quale volavano è precipitato a Isola del cantone, nell'entroterra di Genova. Si tratta di Riccardo Muci, 38 anni, sovraintendente della polizia di Stato in servizio a Roma e di Giuseppe Gabbi, 64 anni, istruttore di volo. Le cause dell'incidente sono ancora da chiarire ma secondo una prima ricostruzione potrebbe esserci stato un malfunzionamento dell'ultraleggero. Forse, uesta l'ipotesi dei carabinieri, il velivolo stava tentando un atterraggio di emergenza e per questo è stato visto volare a bassa quota. Il pubblico ministero di turno Paola Calleri ha aperto un fascicolo e verrà disposta una consulenza tecnica per capire cosa sia successo. L'ultraleggero era partito dal campo volo di Mazzè, in provincia di Torino ed era diretto a Sutri, in provincia di Viterbo.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA