Sono iniziate questa mattina le nuove operazioni peritali nei confronti di Alessia Pifferi, condannata all'ergastolo per l'omicidio della figlia Diana. La Corte di Assise d'Appello di Milano ha incaricato lo psichiatra Giacomo Francesco Filippini, la neuropsicologa Nadia Bolognini e il neuropsichiatra infantile Stefano Benzoni di esaminare una seconda volta la donna, detenuta nel carcere di Vigevano, dopo che nel processo di primo grado era stata ritenuta capace di intendere e volere.
Gli esperti l'hanno incontrata stamane per la prima volta e a partire da oggi avranno 90 giorni di tempo per accertare se "sia affetta da patologie psichiche o disturbi della personalità" e se, nel caso, "tali condizioni possano dirsi di gravità tale da aver inferto sulle capacità".
Nei giorni scorsi, intanto, è entrata in campo come consulente delle parti civili, ossia della nonna e della zia della piccola Diana, anche la nota criminologa Roberta Bruzzone.
Il legale delle familiari, l'avvocato Emanuele De Mitri ha poi nominato come consulente anche lo psichiatra Alberto Caputo, che seguirà i lavori della nuova perizia.
Pifferi, difesa dall'avvocata Alessia Pontenani, è accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia di meno di un anno e mezzo, abbandonandola a casa da sola per quasi sei giorni nel luglio del 2022.
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