/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Molesta una cliente, un avvocato condannato a Torino

Molesta una cliente, un avvocato condannato a Torino

Accusato di violenza sessuale, ma l'Ordine lo aveva scagionato

TORINO, 24 marzo 2025, 14:44

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Con l'accusa di avere molestato una cliente durante una seduta nel proprio studio un avvocato è stato condannato oggi a Torino a un anno e due mesi di reclusione. I giudici hanno riconosciuto l'imputato - ultrasettantenne - responsabile di violenza sessuale, sia pure nell'ipotesi lieve, e gli hanno concesso la condizionale; con la sentenza hanno poi disposto la sospensione dall'esercizio della professione per la durata della pena.
    L'episodio risale al 2 maggio 2019. La donna ha raccontato che si trovava nello studio per discutere della propria causa di separazione, quando è stata pesantemente importunata. "Avrei voluto cambiare subito avvocato, ma l'udienza era in programma il 14 maggio e non avrei fatto in tempo. Non appena possibile ho revocato il mandato, quindi ho presentato un esposto all'Ordine". La querela in procura è del 29 ottobre 2019.
    "La mia assistita - ha spiegato il legale di parte civile, Marco Badino - è credibile. Il processo ha dimostrato che non è stata mossa da ragioni di rivalsa economica. Il fatto che l'azione sia stata rapida oltre che repentina non cambia nulla: si tratta di un reato. È vero che non era la prima volta che andava nello studio dell'imputato, ma il più delle volte si faceva accompagnare da un familiare e quel giorno era sola.
    Quanto ai mesi passati dalla presentazione della denuncia, le tempistiche sono sempre soggettive, personali: dobbiamo comprenderle e accettarle".
    Il difensore, Franco Tiani, ha invece parlato di "numerose contraddizioni" nel racconto della donna: "un esempio è l'imminente scadenza processuale. Aveva tutto il tempo di scegliere un altro professionista e chiedere un rinvio". Poi ha sottolineato che il 16 ottobre 2020 l'esposto all'Ordine fu archiviato: "La condotta professionale dell'avvocato fu adeguata, mentre la presunta molestia risultò non dimostrata".
    A prendere la parola per ultimo in aula è stato lo stesso avvocato, che dopo avere respinto l'accusa di violenza ha detto che "la separazione fu consensuale, ma non dimentichiamo che il marito l'aveva chiesta per colpa".
    Il tribunale ha accordato alla parte civile un risarcimento di 1.500 euro.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza