Acquistata per 3 milioni di euro
dal Comune di Arco, 'Sole d'autunno', opera del pittore trentino
Giovanni Segantini, uno dei protagonisti del simbolismo di fine
Ottocento, si potrà vedere ancora per tre giorni, tra venerdì 28
e domenica 31 marzo, prima di venire, almeno temporaneamente,
riposizionata in attesa della prossima mostra.
Il dipinto, esposto per la prima volta nel 1887 a Venezia,
prima di arrivare ad Arco, la città natale di Segantini, morto
in Svizzera nel 1899, era stato esibito l'ultima volta nel 1954.
Poi, prima dell'acquisizione da parte dell'amministrazione
comunale, che lo ha girato alla Galleria Civica intitolata
proprio a Segantini, non era mai più stato esposto.
Il quadro, un olio su tela da 90 centimetri di altezza e 192
di larghezza, è l'attrazione principale della prima rassegna in
cui è nuovamente visibile al pubblico, "Sole d'autunno. Il
capolavoro ritrovato", che chiude i battenti domenica e che
aveva aperto lo scorso 15 novembre. L'opera rappresenta uno
degli esiti più sperimentali della pittura segantiniana
all'avvio della sua permanenza a Savognin nel cantone dei
Grigioni.
"Sole d'autunno" tornerà in mostra dal 12 aprile in
"L'armonia del colore", sempre alla Galleria Civica di Arco.
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