Mantenere vivo l'enorme patrimonio di cultura, storia e tradizioni del nostro Paese negli Stati Uniti, lì dove tanti italiani sono emigrati nella speranza di un futuro migliore, attraverso l'insegnamento e la promozione della nostra lingua: con questa finalità oggi a Roma Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, e Robert Allegrini, presidente di Niaf - National Italian American Foundation hanno firmato un accordo per dare il via a una serie di azioni congiunte. Un'intesa strategica e ambiziosa, se si considera da un lato l'autorevolezza e la competenza della Dante nonché la sua capillarità in tutto il mondo, e dall'altro il bacino potenziale a cui si rivolge, ossia i circa 20 milioni di italoamericani rappresentati da Niaf, una fondazione che fin dalla sua istituzione nel 1975 ha già assegnato oltre 10 milioni di dollari in borse di studio e ogni anno destina un milione di dollari alla promozione dell'Italia e della sua cultura, anche d'impresa.
L'accordo, pensato non soltanto per gli italoamericani ma per chiunque abbia l'Italia nel cuore e voglia conoscerne la lingua, nello specifico prevede, oltre all'insegnamento dell'italiano online grazie a www.dante.global, anche attività mirate alla formazione dei docenti, la concessione di borse di studio, l'organizzazione di eventi e manifestazioni, anche a carattere scientifico, per promuovere la cultura italiana ma anche per supportare quel Made in Italy che tanto piace alle comunità italiane, fondate da emigrati, presenti negli States.
"La nostra non è certo una lingua provinciale: stiamo registrando una crescita esponenziale della domanda di apprendere l'italiano anche da persone che non hanno origini italiane", ha detto questa mattina Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, firmando l'accordo, "Italia vuole dire storia, stile, prodotto, umanità. Tutte queste molteplicità sono legate assieme dalla lingua italiana. E la Niaf è un soggetto di grande valore nella realtà sociale e culturale americana. Rappresenta il libero associarsi attorno alla radice italiana che non è solo passato ma è futuro, attraverso la voglia di parlare italiano". "Dopo la seconda guerra mondiale c'è stata una frattura, pochissimi italoamericani parlano italiano, a molti di loro è stata negata la possibilità di studiarlo, e purtroppo le scuole oggi stanno diminuendo: noi su questo stiamo portando avanti una battaglia costante - ha detto Robert Allegrini, presidente della National Italina American Foundation -. E' vitale quindi che la Dante Alighieri si espanda negli Stati Uniti, anche perché la componente culturale è importante tanto quanto quella linguistica: molti italoamericani non conoscono pienamente il patrimonio culturale italiano".
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