In una serie popolare come White
Lotus, un product placement come la maglietta della Duke
University addosso al personaggio di Timothy Ratliff (Jason
Isaacs) è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: "Duke
apprezza l'espressione artistica e la narrazione creativa, ma
personaggi che indossano capi con il logo registrato di Duke
creano confusione e suggeriscono una sponsorizzazione che nella
realtà non è mai esistita", ha detto Frank Tramble, il
vicepresidente per le comunicazioni e il marketing dell'ateneo
della North Carolina.
Prendendo le distanze dal collocamento del prodotto, Tramble
ha aggiunto che lo show scritto, prodotto e diretto da Mike
White "non solo usa il brand dell'università senza permesso, ma
lo usa in immagini e scene discutibili che non riflettono i
nostri valori e in questo modo ha osato troppo".
Nella terza stagione della serie, ambientata in Thailandia,
Ratliff è un ricco executive dagli affari poco chiari: nella
scena che a Duke non è andata a genio indossa la maglietta
dell'ateneo mentre medita di uccidere la moglie e poi suicidarsi
puntandosi una pistola alla tempia.
Ma non è solo con la t-shirt che l'università ha un ruolo
importante in The White Lotus: il figlio maggiore di Ratliff
interpretato da Patrick Schwarzenegger è un ex allievo di Duke.
Saxon è un esemplare di mascolinità tossica su cui aleggia un
incontro sessuale a tre con il fratello minore Lochlan (Sam
Nivola) e con una donna incontrata al resort, mentre anche
Lochlan è destinato controvoglia a seguirne le orme sul campus.
Il tema dell'incesto, evocato anche in flashback, è tra quelli
che hanno fatto discutere il pubblico e gli stessi protagonisti,
al punto che Schwarzenegger ha detto che guarderà il finale
della serie da solo: senza cioè i famosi genitori Arnold
Schwarzenegger e Maria Shriver, mentre Nivola (il 21enne figlio
di Alessandro Nivola e nipote dello scultore Costantino Nivola)
ha inizialmente pensato che ci fosse stato un errore nel
copione.
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