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Crescono gli ascolti del satellitare, la tv resta regina

Crescono gli ascolti del satellitare, la tv resta regina

Nonostante l'avanzata inarrestabile dei media digitali

ROMA, 29 marzo 2025, 20:10

Redazione ANSA

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Nonostante l'avanzata inarrestabile dei media digitali, la televisione continua a detenere un ruolo centrale nella dieta mediatica degli italiani. È quanto emerge dal 20/o rapporto sulla Comunicazione del Censis, che fotografa un panorama in continua trasformazione, ma dove la tv - in tutte le sue forme - mantiene saldo il suo primato. Nel 2024, infatti, il 94,1% degli italiani continua a guardare la televisione, confermandola come il mezzo di comunicazione più diffuso e trasversale.
    In questo contesto, spicca un dato particolarmente interessante: cresce in modo significativo l'ascolto della televisione satellitare, sia gratuita che a pagamento. Le piattaforme come Tivùsat e Sky raggiungono complessivamente il 47,7% dell'utenza, segnando un incremento del 2,6% rispetto all'anno precedente. Un segnale chiaro che, accanto alla capillarità del digitale terrestre, cresce l'interesse per contenuti di qualità, spesso esclusivi, offerti dalle reti satellitari.
    Il digitale terrestre, pur rimanendo centrale nell'offerta televisiva, registra un lieve calo del 1,8%. Si tratta di un dato che, pur senza destare allarmismi, riflette il graduale spostamento di una parte del pubblico verso piattaforme più versatili, che spesso integrano l'offerta televisiva tradizionale con contenuti on demand, in alta definizione e con una gamma tematica più ampia.
    A crescere sono anche le forme di fruizione televisiva legate an internet e alla mobilità. La web tv, ovvero la visione dei contenuti televisivi tramite computer e smart tv connessi alla rete, sale al 58,4% (+2,3%). Un dato che conferma la centralità del web anche nella fruizione di contenuti video, complice l'aumento delle smart tv nelle case degli italiani e l'ampia diffusione delle piattaforme di streaming Anche la mobile tv, cioè la televisione vista su smartphone e tablet, si consolida raggiungendo il 35% dell'utenza, con un aumento dell'1,4%. Un segnale della crescente abitudine a consumare contenuti audiovisivi in mobilità, in ogni momento della giornata, e non più legati esclusivamente al focolare domestico.
   

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