/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Vatican News, notizie in 56 lingue, da oggi l'azera

Vatican News, notizie in 56 lingue, da oggi l'azera

San Giovanni Paolo primo Papa a visitare l'Arzebaigian

CITTÀ DEL VATICANO, 02 aprile 2025, 10:56

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Da oggi diventano 56 le lingue di Vatican News con l'aggiunta di quella azera. Per il prefetto apostolico dell'Azerbaigian, monsignor Vladimir Fekete, si tratta di un'iniziativa per rafforzare la fede e divulgare la verità. "Ogni lingua è importante - afferma Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione - nell'edificio di pietre vive che costruiamo giorno dopo giorno".
    Vatican News aggiunge dunque la lingua azera alla sua offerta informativa da oggi, nel ventesimo anniversario dalla morte di San Giovanni Paolo II, il primo Papa a visitare l'Azerbaigian.
    "Nella sua omelia a Baku, il 23 maggio del 2002 - ricorda mons.
    Fekete - San Giovanni Paolo II ha sottolineato che la piccola comunità cattolica nel Paese deve essere lievito e anima della società. I mezzi di comunicazione nel mondo odierno sono sempre di più uno strumento potente per divulgare la verità e così supportare la speranza dell'umanità e irrobustire la fede dei credenti". Monsignor Fekete che ha supportato il progetto, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione, spiega che "la maggioranza dei cattolici locali in Azerbaigian non parla altre lingue e le informazioni dalla vita della Chiesa universale vengono cercate spesso usando fonti non sempre attendibili. Per questo motivo abbiamo pensato di avviare questa iniziativa con Radio Vaticana-Vatican News per sostenere la conoscenza e irrobustire la fede". "La lingua azera - aggiunge - non è solo l'idioma parlato nello Stato della Repubblica dell'Azerbaigian, ma è anche quello parlato da circa 30 milioni di azeri che vivono in tutto il mondo".
    Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, ribadisce che "ogni tessuto è fatto di piccoli fili intrecciati.
    Così è fatto anche il nostro sistema di comunicazione che da oggi parla anche azero grazie alla collaborazione di monsignor Vladimir Fekete e della prefettura Apostolica dell'Azerbaigian.
    Ogni lingua è importante nell'edificio di pietre vive che costruiamo giorno dopo giorno. Nel suo viaggio a Baku, a ottobre del 2016, Papa Francesco elogiò la piccola comunità di cattolici azeri paragonandola alla piccola comunità di periferia rinchiusa nel Cenacolo quando dal Cielo discese lo Spirito Santo.
    Aggiungere alle tante altre lingue di Vatican News anche la lingua azera significa per noi testimoniare che nella Chiesa non c'è grande e non c'è piccolo". "Vatican News in lingua azera - spiega il Direttore editoriale dei media vaticani Andrea Tornielli - rappresenta un contributo non soltanto per la diffusione della parola del Papa ma anche per il dialogo fra le religioni: il messaggio di pace del Successore di Pietro, in un mondo sconvolto da guerre e violenza, è un ponte verso tutti coloro che non si arrendono al clima di chiusura e di odio ma cercano di costruire percorsi di incontri, conoscenza reciproca e fraternità". "La presenza nei Media Vaticani della lingua azera è molto importante, perché - sottolinea Massimiliano Menichetti, Vicedirettore editoriale Responsabile di Radio Vaticana Vatican News - consente a milioni di persone un collegamento diretto con il Papa, la vita della Chiesa universale e l'informazione della Santa Sede".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza