Il cardinale Konrad
Krajewski, oggi Elemosiniere del Papa, era tra le persone
presenti alla morte di Giovanni Paolo II vent'anni fa. Ricorda
che quando tornò a casa dopo la mezzanotte, tra il 2 e il 3
aprile, notò che "il mondo si era fermato". "Il mondo si è
inginocchiato, qui in Piazza San Pietro", racconta Krajewski in
una intervista a Vatican News.
Tutte le strade erano piene di gente e tutt'intorno regnava
un silenzio assoluto, non c'era nessuno nei negozi o nei
ristoranti, tutti rimasero in preghiera. Era come se la tensione
legata alla scomparsa di Giovanni Paolo II fosse improvvisamente
"caduta" per lasciare spazio alla riflessione: "E si vedeva
negli occhi delle persone. Ci siamo chiesti tutti perché non
eravamo come Giovanni Paolo II, perché lui era un santo, e con
tutto questo, con la sua vicinanza, non eravamo così".
L'Elemosiniere pontificio sottolinea che il pontificato del
Papa polacco è stato un periodo che abbiamo potuto seguire "da
vicino" grazie ai media. Ecco perché questo "mondo si è fermato,
ed è stata probabilmente la prima volta nella storia della morte
di un Papa che l'abbiamo vissuta in questo modo".
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