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L'Ue seleziona 47 progetti sulle materie prime strategiche

L'Ue seleziona 47 progetti sulle materie prime strategiche

Da 13 Paesi, con anche Italia, per assicurare forniture europee

BRUXELLES, 25 marzo 2025, 13:38

Redazione ANSA

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La Commissione Ue ha adottato un elenco di 47 progetti strategici di 13 Paesi, Italia inclusa, per potenziare le capacità nazionali sulle materie prime strategiche, rafforzando la filiera Ue e diversificando le fonti di approvvigionamento.

E' un'importante pietra miliare nell'attuazione del Critical Raw Material Act, afferma l'esecutivo comunitario in una nota, per garantire che l'estrazione, la lavorazione e il riciclaggio europei di materie prime strategiche soddisfino rispettivamente il 10%, il 40% e il 25% della domanda dell'Ue entro il 2030.

 "Dopo un processo sviluppatosi in diverse fasi, sia europee che nazionali, - si legge in una nota del ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica - l'Italia ha ottenuto un importante risultato: su dieci progetti di riciclo riconosciuti strategici a livello europeo, quattro sono in Italia: in Veneto, Toscana, Lazio e Sardegna.

La prima selezione dei progetti strategici per le materie prime critiche e strategiche si conclude quindi con successo per l'Italia, che riconosce il valore strategico delle materie prime critiche e strategiche per il raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica e digitale, ma anche per altri settori strategici quali difesa, salute e aerospazio".

Secondo il ministro Gilberto Pichetto, "il risultato ottenuto, per la prima volta dall'approvazione del Critical Raw Materials Act e dall'approvazione della nuova legge italiana, dà l'avvio ad una nuova visione del settore delle materie prime in Italia, incentrata sulla competitività ma anche sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Infine - aggiunge il ministro - i progetti italiani che hanno ottenuto il riconoscimento di progetti strategici confermano il forte orientamento del nostro Paese verso la circolarità, la valorizzazione e l'uso efficiente delle risorse". 

 In tutti e quattro i casi italiani si tratta di progetti per il riciclo dei materiali, emerge dai materiali diffusi dall'esecutivo comunitario. Si tratta di: Alpha Project, progetto di riciclaggio promosso da Solvay Chimica Italia che si propone di contribuire all'approvvigionamento di metalli del gruppo del platino; Life22-env-it-inspiree, promosso da Itelyum Regeneration SpA per contribuire all'approvvigionamento di terre rare elementi per magneti; Portovesme Crm Hub, promosso da Portovesme srl per contribuire alla fornitura di litio per le batterie; e infine Recover-It, promosso da Materiali circolari srl per contribuire alla fornitura di rame, nichel per batterie e metalli del gruppo del platino. 

 "L'Italia è protagonista della sfida europea per l'autonomia strategica e l'approvvigionamento delle materie prime critiche, essenziali per garantire la sicurezza e la continuità delle nostre filiere industriali". È quanto afferma il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, commentando l'approvazione da parte della Commissione europea della lista definitiva dei progetti strategici previsti dal Critical raw materials Act.

"Confermiamo così la nostra leadership tecnologica nel settore del riciclo e dell'economia circolare - prosegue Urso - Le competenze italiane daranno un contributo decisivo alla riduzione della dipendenza europea da Paesi terzi, rafforzando così la sovranità strategica dell'Europa in un settore sempre più fondamentale per il futuro". 

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